Il Lungo e i Lunghissimo Maratona: Quanti Farne, a Che Ritmo e Come Recuperare

Il lunghissimo maratona è l’allenamento cardine nella preparazione dei 42,195 km. Non serve soltanto a mettere chilometri nelle gambe, ma è il principale stimolo per innescare adattamenti metabolici (insegnare al corpo a bruciare grassi risparmiando glicogeno), biomeccanici (resistenza allo stress muscolare e tendineo) e mentali (gestione della fatica prolungata e della solitudine).

1. Differenza tra “Lungo” e “Lunghissimo”

Il lunghissimo maratona è fondamentale per prepararsi adeguatamente alle sfide delle maratone.

  • Lungo (22–28 km): Utilizzato nella prima metà della tabella o nei blocchi di costruzione. Sviluppa la capacità aerobica generale e la resistenza di base.
  • Lunghissimo (30–36 km / oltre 2h15′ di corsa): È l’allenamento specifico che simula la seconda metà di gara. Insegna all’organismo a lavorare in condizioni di parziale o totale deplezione di glicogeno.

2. Quanti Lunghissimi Fare nella Preparazione

In una classica tabella di preparazione da 12 a 16 settimane, il numero ideale di lunghissimi over-30 km varia in base al livello e all’esperienza del runner:

Livello PodistaNumero di Lunghissimi (>30 km)Distanza Massima Consigliata
Esordiente / Prima Maratona2 – 332 – 34 km
Intermedio (Target Sub-3h45 / 4h)3 – 434 – 35 km
Avanzato / Esperto (Sub-3h15 / Sub-3h)4 – 535 – 38 km

La Cadenza Temporale

  • Frequenza: Vanno corsi ogni 2 o 3 settimane, alternandoli la domenica successiva con un lungo più breve (20–24 km a ritmo medio) o con una gara test sulla mezza maratona.
  • Il “Lunghissimo Regina” (il più lungo in assoluto): Si colloca a 3 o 4 settimane dalla gara (es. a -21 o -28 giorni). Superare i 34 km a meno di 3 settimane dalla partenza comprometterebbe il recupero muscolare.

3. A Che Ritmo Correrli? Le 3 Tipologie di Lunghissimo

Correre tutti i lunghissimi a ritmo lento uniforme (il classico “LSD” – Long Slow Distance) non è sempre la strategia migliore per i runner evoluti, perché abitua a una meccanica di corsa troppo lenta. Ecco le 3 varianti principali:

A. Lunghissimo Lento Estensivo (Classico)

  • Ritmo: +25″ / +35″ rispetto al Ritmo Maratona (RM).
  • Obiettivo: Ottimizzazione enzimatica del consumo dei grassi e resistenza scheletrico-muscolare.
  • Esempio (Target RM 5:00 min/km): 32 km a 5:25–5:35 min/km.

B. Lunghissimo Progressivo

  • Ritmo: Primi 2/3 a Corsa Lenta (+30″ da RM) e ultimo terzo in progressione fino al Ritmo Maratona o leggermente più veloce.
  • Obiettivo: Insegnare al corpo a cambiare marcia con gambe stanche e glicogeno basso.
  • Esempio (33 km totali):
    • 20 km a 5:30 min/km
    • 8 km a 5:05 min/km
    • 5 km a 4:55 min/km

C. Lunghissimo Qualificato / Frazionato (Metodo Tergat / Canova)

  • Ritmo: Blocchi alternati tra Corsa Lenta (+20″ da RM) e Ritmo Maratona pieno.
  • Obiettivo: Specificità massima di gara e test dell’alimentazione a ritmi agonistici.
  • Esempio (30 km totali):
    • $3 \times (7\text{ km a 5:15 min/km} + 3\text{ km a 4:55 min/km})$.

4. Cosa Testare Durante il Lunghissimo maratona

Il lunghissimo è una vera e propria prova generale della gara. Non partire mai senza un piano:

  • Nutrizione in Corsa: Testa la frequenza dei gel energetici (es. ogni 7-8 km o ogni 40-45 minuti). Non sperimentare nuove marche il giorno della maratona.
  • Idratazione: Fermati alle fontanelle o porta borracce/soft flask per simulare i rifornimenti ogni 5 km.
  • Abbigliamento e Scarpe: Indossa le calzature (comprese le eventuali scarpe con piastra in carbonio) e i capi tecnici che intendi usare in gara per verificare sfregamenti, vesciche o irritazioni.

5. Come Recuperare Dopo un Lunghissimo

Il recupero post-30 km richiede tra le 48 e le 96 ore per ripristinare le scorte energetiche e riparare le microlesioni muscolari.

Nelle Prime 2 Ore (Finestra Anabolica)

  • Reidratazione: Bevi acqua con sali minerali ed elettroliti (sodio e magnesio) per compensare i litri di liquidi persi con il sudore.
  • Ricarica Nutrizionale: Assumi uno shake o uno spuntino con un rapporto carboidrati/proteine di 3:1 o 4:1 (es. succo/frutta + proteine whey o pane e bresaola) per accelerare la risintesi del glicogeno e fermare il catabolismo muscolare.

Nelle 24–48 Ore Successive

  • Docce di Contrasto / Crioterapia: Alterna getti di acqua fredda e tiepida sulle gambe per favorire il ritorno venoso e ridurre l’infiammazione.
  • Giorno Post-Lungo (Lunedì): Riposo assoluto oppure recupero attivo (30-40 minuti di pedalata molto agile o nuoto leggero). Evita massaggi profondi nelle prime 24 ore per non infiammare le fibre lese.
  • Martedì: Corsa rigenerante molto blanda ($8\text{–}10\text{ km}$ a ritmo lento) con mobilità articolare e stretching leggero.

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