COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE

 

CARI COLLEGHI,

Giovedì 17 Novembre le maratone "televisive" hanno incontrato la Fidal, il presidente Arese, il segretario Montabone, Marco Sicari.

Tralasciando le nuove indicazioni sulla Rai, vi comunico che abbiamo chiesto nuovamente l'eliminazione della tassa di 1 euro: risposta ancora negativa.

Abbiamo altresì riconfermato che il mondo delle corse su strada avrebbe piacere di rendersi disponibile per esprimere un membro, di sua indicazione, nel futuro consiglio federale. Anche se la richiesta è stata recepita come possibile, sembra sia necessaria una modifica statutaria per la quale abbiamo chiesto di procedere con tempestività. Speriamo ma non ci credo.

Altra nostra richiesta è stata rispetto al calendario, settore nel quale abbiamo lamentato il fatto che non è stato rispettato l'impegno, congiuntamente preso, di non inserire altre maratone o di non far spostare in altri periodi la data di quelle esistenti.

Buon lavoro.

 

Enrico Castrucci

 


MARATONEITALIANE, CE L’ABBIAMO FATTA. Enrico Castrucci, Maratona di Roma

 

Grazie alla tenacia di tutti noi finalmente maratoneitaliane è una realtà operante e riconosciuta a pieno titolo.

Il 14 dicembre 2007 è una data storica per gli organizzatori di maratone. Tanti i motivi di soddisfazione.

Devo esprimere un forte ringraziamento a tutti i colleghi che hanno offerto la propria disponibilità e professionalità per dare corpo a questa associazione in grado di affrontare con cognizione i temi di una disciplina in continua evoluzione.

Il nostro ruolo di amplificazione dei problemi comuni deve essere un impegno costante, documentato, oculato ed in grado di mantenere alto il confronto sulle cose “giuste da fare” con tutte le istituzioni sportive e pubbliche. Saremo attenti a sensibilizzare la fidal ad affrontare insieme le normative che ci riguardano.

Il mondo delle corse su strada si aspetta molto da noi. Su tutto un impegno basato fortemente sulla difesa della professionalità di tutti noi e sul riconoscimento del forte ruolo verso la promozione della disciplina della corsa che ogni maratona effettua. Un ruolo di veri operatori della cultura dello sport che ci appartiene e ci siamo guadagnati con tanti successi.

E ogni anno lo dimostriamo con decisione e risultati. Siamo anche consapevoli, e lo abbiamo formalmente ufficializzato, che la spinta di innovazione che avvieremo nel confronto con i nostri referenti deve avviarsi anche al nostro interno attraverso una seria e reale fase di autocritica in grado di aumentare lo spessore organizzativo mostrato e già di alta qualità. Eppoi dobbiamo anche essere consapevoli di operare all’interno di una disciplina con molte altre specialità che necessitano un lavoro comune per la ricerca dei futuri campioni. A tal riguardo l’impegno verso l’attività giovanile in pista, direttamente o indirettamente, dovrà diventare una priorità di ognuno di noi.

Di contro ci aspettiamo un reale coinvolgimento alla costruzione delle normative della disciplina in quanto operatori attivi e competenti del settore. Un ruolo che, sinceramente, crediamo ci spetti di diritto.

Buon lavoro a tutti.

Il tavolo di confronto è avviato ed è nostro compito mantenere la discussione attiva e costruttiva.

Per il confronto delle posizioni è possibile intervenire con riflessioni e note sul nostro sito.

Mi aspetto da tutti un ampio ad attento scambio di esperienze. Grazie.

 


RISPETTO DEI REGOLAMENTI E QUALITÀ ORGANIZZATIVA COME IMPEGNI PRIMARI DELL’ASSOCIAZIONE. Francesco Arpa, BariMarathon

 

Uno dei motivi per cui è stata costituita l’associazione Maratoneitaliane è quello di coordinare, consigliare ed eventualmente risolvere i problemi prima che si espongano.

Questo si può fare se vigono regolamenti federali e, qualora venisse ritenuto opportuno, fare un ulteriore regolamento interno all’associazione. Un regolamento che tenga in considerazione il territorio in cui si svolge la manifestazione, l’affidabilità, l’aggregazione , i servizi, il numero dei partecipanti, l’anzianità ecc..

Un regolamento che venga pensato e realizzato dal consiglio direttivo, discusso e approvato da tutti i soci, in cui si evinca il rispetto tra grandi e piccole manifestazioni, discutere e coordinare opportune strategie nei confronti della federazione.

In quanto non si può eludere un movimento che non solo contribuisce allo sviluppo del paese, ma anche e soprattutto al sostentamento finanziario della federazione stessa. Solo in presenza di regolamenti e nel rispettarli si può avere una ulteriore crescita non solo sportiva ma, culturale, turistica della città che ospita l’evento.

Molte volte le circostanze presentano degli imprevisti grandi o piccoli che siano e rispettare le direttive è molto duro.

Invece, proprio quello è il momento giusto in cui, sacrificandosi, non si dovrebbe mai perderli di vista donando, così , serietà e prestigio all’associazione. Altro punto focale della stessa è lo scambio di esperienza organizzativa necessario e da stimolo per tutti affinché si raggiunga uno standart sempre migliore che miri anche ad una collaborazione tra le società affiliate.

Questo potrebbe significare scambio di sponsor e/o sponsor che si muovono sul territorio perché interessati ad altre città, scambio di attrezzature, sottoscrizione di contratti con società di servizi per una riduzione di costi.

In questo modo le varie tecniche organizzative collaborando tra loro ridurranno la distanza territoriale creando un’unica azione sportiva, quella di Maratoneitaliane, pertanto, sarà più facile raggiungere in maniera efficace ed efficiente le linee guida stilate dando vita ad un movimento sportivo in continua evoluzione, un evento di aggregazione che è destinato a crescere sempre più se alimentato dallo stimolo della qualità e della passione per l’ideale sport.

 


ASPETTI CULTURALI DI MARATONEITALIANE. Luigi Chiabrera, Turinmarathon

 

Il mondo della maratona ha segnato nell’ultimo secolo una grande evoluzione nella partecipazione: La crescita è stata numerica ma ha segnato anche fortemente l’emancipazione e l’evoluzione culturale dell’umanità.

Questa evoluzione è diventata l’esempio di una voglia di convivenza pacifica, ma anche di un protagonismo, che nelle sue manifestazioni migliori, è uno dei più grandi segnali della voglia di solidarietà che mai si sia verificato.

Migliaia di persone corrono nelle varie parti del mondo con la voglia di conoscere, di essere protagonisti, oltre che di un gesto atletico, di un avvenimento unico e straordinario.

Sto parlando soprattutto delle maratone che si corrono nelle grandi città, quelle città che normalmente sono intasate di automobili, di traffico e di smog. La maratona riesce per un giorno a fermare tutto e quello che prima era un trauma, una paura, un focolaio di polemiche, via via è diventato una abitudine, un piacere.

E se poi si ha la fortuna che in quella giornata migliaia di persone corrano, si genera una grande forma di sinergia tra la popolazione della città e i corridori. I corridori diventano l’elemento di stimolo come in ogni grande evento, affinché gli abitanti di quella città, partecipando indirettamente a quello che accade, diventino consapevoli del grande valore storico e culturale della loro città e ne nasca quindi un orgoglio di appartenenza.

La sinergia quindi diventa elemento tra la voglia di conoscere dei corridori protagonisti e il piacere di accogliere da parte dei cittadini di quella città. Se poi il collaterale realizzato dall’organizzatore dell’evento diventa momento di approfondimento delle conoscenze reciproche con il coinvolgimento degli addetti culturali, delle scuole, oltre che delle associazioni, si va a realizzare uno degli

effetti solidali più straordinari che ogni anno si possono realizzare in una città.

Senza effetti speciali, noi che organizziamo un evento di maratona, con vari eventi collaterali quali la corsa non competitiva, la corsa per i bambini, etc. diventiamo un grande promotore di solidarietà e di conoscenza culturale delle genti e della storia di una città.

La storia della città: questo è il motore vero per attrarre ed affascinare grandi masse di persone che, con il pretesto di correre una maratona, scelgono un itinerario per conoscere, approfondire, realizzare un sogno.

La possibilità quindi di contribuire alla realizzazione di questo sogno consente sempre di più di attrarre masse di corridori, a volte anche occasionali, che scelgono una meta per “vedere una città”; basti pensare al clamoroso successo di Roma Firenze e Venezia, ed alla curiosità che si comincia a percepire verso Torino, per capire quanto vado dicendo. L’esigenza quindi di comunicare sempre di più la storia, la cultura di una città e dei luoghi che compongono il percorso della maratona diventa anche per noi affascinante stimolo per la crescita culturale dei nostri organizzatori che, al di la delle logiche concorrenze, possono creare un grande contenitore di affascinante proposta culturale oltre al percorso della maratona.

 


MARATONEITALIANE: POSSIAMO FARE MARKETING INSIEME. Lorenzo Cortesi, Venicemarathon

 

Con la nascita di MARATONEITALIANE ed in particolare con il convegno dello scorso dicembre credo sia finita un era, l’era in cui ognuno di noi “coltivava il proprio orticello” con molta cura ma altrettanta “gelosia” chiudendosi in se stesso senza guardarsi intorno, non preoccupandosi della crescita del movimento ma solo del proprio evento contribuendo inconsciamente alla frammentazione dello stesso.

La voglia di un confronto leale e l’apertura all’innovazione dimostrata da tutti gli associati durante il convegno sono l’inizio della nuova era quella che ci permetterà di confrontarci con le maratone estere di mostrare le nostre città al mondo di fare correre sulle nostre strade migliaia e migliaia di runners ma soprattutto di fare visitare le nostre città, i nostri musei, di far conoscere e degustare i prodotti delle nostre terre con l’obbiettivo di creare indotto per le nostre città. Stiamo cominciando a fare sistema a creare massa critica sicuramente un percorso non facile ma la strada è quella giusta, quella che ci consentirà in futuro di andare a promuovere MARATONEITALIANE non solo la Venicemarathon, la Maratona di Firenze o la Maratona di Roma ma il SISTEMA MARATONEITALIANE.

Un banale ma significativo esempio di saper fare marketing insieme l’abbiamo già dato con la creazione di un video collegiale primo vero strumento di marketing collettivo ora dobbiamo continuare ad impegnarci tutti e sono convinto che insieme si potrà raggiungere l’obiettivo.

 


PISTA E MARATONA: AMICI, NEMICI O SEMPLICI CONOSCENTI... Andrea Davoli, Maratona di Reggio Emilia

 

Noi pensiamo che si debba e si possa essere amici, non siamo in fondo tutti appassionati o praticanti dello stesso sport e della corsa in particolare?

Anzi, non solo amici, ma pensiamo che si debba collaborare seriamente per sfruttarle le sinergie che la maratona e tutte le altre discipline dell’atletica leggera possono avere.

Prima di tutto dobbiamo smettere di pensare che un settore sia più importante o più ricco dell’altro, dobbiamo togliere tutte le invidie e le gelosie e dobbiamo cominciare a pensare cosa può fare un settore per l’altro.

Indubbiamente le maratone hanno una visibilità diversa rispetto ai numerosi meeting in pista che si disputano in Italia, e spesso possono contare sulla partecipazione popolare non solo degli atleti, ma, grazie alle numerose stracittadine che vengono organizzate o ad altri tipi di manifestazioni collaterali, anche di tantissimi appassionati o ragazzi che in questo modo si possono avvicinare al mondo dell’atletica scendendo direttamente “in campo” e provando di persona quella che è la disciplina più naturale nell’uomo: la corsa.

Tante sono le maratone che hanno in programma queste tipo di iniziative, Torino, forse la capostipite, Firenze, Roma, Venezia con la Family Run o Reggio Emilia, che oltre alla stracittadina organizza una gara in pista sulla distanza di mille metri per tutti, dai bambini agli amatori.

Maratone Italiane non intende disperdere questo patrimonio, anzi intende collaborare con la Fidal per far si che queste iniziative diventino un serbatoio per scoprire nuovi talenti e per far avvicinare il maggior numero possibile di giovani alla corsa e all’atletica leggera in generale.

Siamo disponibili a ogni forma di collaborazione e, soprattutto a metterci in gioco investendo in questo tipo di iniziative, perché crediamo che anche il futuro di noi organizzatori e delle manifestazioni su strada dipenda da questo, da quanto saremo bravi a fare “cultura sportiva” e da quante più persone riusciremo a far avvicinare al nostro mondo. Noi ci siamo, aspettiamo proposte di collaborazione, idee e altro per riuscire a portare sempre più in altro il nostro meraviglioso sport.

 


DALLE PROMESSE DELL'ATLETICA AI FUTURI CAMPIONI IN MARATONA. Elena Toppino, Firenze Marathon

 

Uno degli impegni prioritari che Maratoneitaliane si è posta dal momento della sua costituzione è quello di creare un rapporto sempre più stretto tra gli organizzatori di maratone ed il mondo dell’atletica, soprattutto a livello giovanile. Non possiamo infatti dimenticare che le maratone, per la loro capacità di aggregare atleti di tutto il mondo, sono sempre più momenti di promozione della pratica sportiva a tutti i livelli. Questo vale per chi ricerca la prestazione agonistica di alto livello, ma anche per chi vive il suo impegno di atleta come momento di ricerca del benessere psicofisico, per migliorare la qualità della propria vita, o come semplice momento di turismo-sportivo nel suo tempo libero. E’ questo concetto, sempre più attuale, dove l’attività fisica svolge un ruolo primario come momento di ricerca del benessere e di corretti stili di vita, che deve legare il mondo delle maratone con quello della promozione sportiva fra i giovani, creando una sinergia sempre più stretta con la realtà dell’atletica su pista. Un momento fondamentale per avvicinare bambini e ragazzi allo sport praticato, promuovendo corretti stili di vita e indirizzando i giovani a un orientamento critico e responsabile in relazione ai comportamenti che hanno a che fare con la propria salute. Molti di noi organizzano eventi stracittadini non agonistici e aperti a tutti il giorno della maratona, occasioni eccezionali per coinvolgere l’intera cittadinanza, dai più giovani alle loro famiglie, in un festoso momento di sport ‘open’ e sensibilizzarla all’evento maratona. In queste manifestazioni c’è un forte coinvolgimento dei ragazzi delle scuole, attraverso le istituzioni sportive e le amministrazioni locali: si pensi al progetto “Tutti a Roma” nell’ambito della Maratona di Roma, al progetto “Allenarsi al Benessere” nell’ambito della Firenze Marathon, all’iniziativa “Open Sport” di Venice Marathon collegata alla Family Run. Eventi dove il comune denominatore è avvicinare allo sport e alla pratica della corsa anche i più giovani, nell’ambito della manifestazione sportiva a partecipazione di massa più importante della loro città. La nostra missione deve essere quella di aiutare a formare gli atleti di domani e i futuri maratoneti, cittadini consapevoli che il benessere si lega strettamente alla pratica sportiva e a corretti stili di vita. E’ per questo che, nel corso del convegno del 14 dicembre scorso a Roma, abbiamo chiesto all’Assessore allo Sport della regione Lazio, Giulia Rodano, la disponibilità ad incontrare gli assessori di altre regioni caratterizzate dalla presenza di importanti maratone in modo da poter esportare il Progetto “Tutti a Roma” in altre realtà italiane, creando così un momento di scambio e di interazione di esperienze analoghe. Un obiettivo importante che deve essere una priorità per le nostre strutture e che vogliamo continuare a perseguire, promuovendo con la pratica sportiva attiva anche la ricerca di futuri campioni, non solo nella maratona ma anche nelle altre discipline dell’atletica, sempre più carenti di giovani talenti.

Al riguardo pensiamo di operare su un duplice fronte:

- quello della promozione e del sostegno dell’attività giovanile su pista, in maniera diretta con la costituzione di una propria squadra giovanile o indiretta attraverso forme di collegamento a società esistenti che svolgono l’attività giovanile sul territorio. L’esperienza dell’Assindustria Sport Padova e dell’Atletica Firenze Marathon possono essere significative.

- quello di organizzare a supporto delle maratone, magari alla vigilia dell’evento, delle prove di corsa su pista per gli alunni delle scuole elementari e medie, con la novità della rilevazione dei risultati cronometrici. Iniziative che permetteranno di valorizzare l’impegno dei giovani atleti e di favorire l’emergere di talenti in erba. Piccoli campioni che vorremo poi portare a gareggiare in una finale nazionale allo Stadio di Atletica Luigi Ridolfi di Firenze, struttura di recente realizzazione, che potrebbe essere la sede ideale per una manifestazione di questo tipo, anche considerata la sua collocazione geografica e la facile accessibilità. Un ulteriore obiettivo che ci proponiamo sarà quello di creare un collegamento tra il nostro mondo e quello dell’organizzazione di meeting su pista.

Questo favorendo l’ingresso nell’Associazione, come invitati permanenti, degli organizzatori di almeno un meeting di livello nazionale o internazionale per ogni regione e cercando di creare momenti di confronto aperti in tema di regolamenti e problematiche organizzative.